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 CRONACHE orologio

4/7/2009 (12:34) - IL RAPPORTO DELLA CGIA
Usura, Campania maglia nera
Al Trentino il titolo d'intoccabile
Sulla stima pesa molto il tasso di disoccupazione delle aree
La classifica delle aree più minacciate
dagli "strozzini" vede ai primi posti
anche Calabria, Puglia e Sicilia
ROMA
La maglia nera del rischio usura spetta alla Campania. Seguono la Calabria, la Puglia e la Sicilia. A Nordest, invece, abbiamo l’area meno interessata, o quasi, da questo pericolo. Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto e il Trentino Alto Adige infatti, sono tra le regioni italiane quelle meno interessate dalla piaga dello «strozzinaggio».

Il giudizio arriva dall’Ufficio studi della associazione artigiani e piccole imprese - Cgia di Mestre, sulla base di un’elaborazione in cui sono stati messi a confronto alcuni indicatori regionalizzati riferiti al 2008 quali la disoccupazione, i fallimenti, i protesti, i tassi di interesse applicati, le denunce di estorsione e di usura, il numero di sportelli bancari e il rapporto tra sofferenze ed impieghi registrati negli istituti di credito.

«Dimensionare l’usura o le estorsioni solo attraverso il numero di denunce - commenta il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - non è molto attendibile perché il fenomeno rimane in larga parte sommerso e risulta quindi leggibile con difficoltà, approssimazione e attendibilità relativa. Per questo abbiamo messo a confronto ben 8 sottoindicatori per cercare di dimensionare con maggiore fedeltà questa emergenza. Ma quello che forse pochi sanno - continua Bortolussi - sono le motivazioni per le quali molti cadono nelle mani degli strozzini. Oltre al perdurare della crisi per artigiani e commercianti sono le scadenze fiscali a spingere molti operatori economici nella morsa degli usurai. Per i disoccupati o i lavoratori dipendenti, invece, sono i problemi finanziari che emergono dopo brevi malattie o infortuni».

Ritornando alla metodologia di calcolo di questo indicatore si evince che nelle aree dove c’è più disoccupazione, alti tassi di interesse, maggiore sofferenze, pochi sportelli bancari e tanti protesti la situazione è decisamente a rischio. Ebbene, rispetto ad un indicatore nazionale medio stabilito dagli esperti dell’associazione artigiani mestrina pari a 100, il tasso di usura rilevato in Campania, a cui spetta la maglia nera, è di 173 (pari al 73% in più della media Italia), in Calabria 161 (61% in più rispetto la media Italia), in Puglia 144 (44% in più della media Italia) e in Sicilia 143 (43% in più della media Italia).

Mentre sul podio degli ’intoccabilì dagli strozzini o quasi, stanno il Trentino Alto Adige con un indice di rischio usura pari a 50 (50% in meno della media nazionale), seguito dalla Valle d’Aosta con 61 (39% in meno della media Italia), dal Veneto con 66 (34% in meno della media Italia) e dall’ Emilia Romagna con 68 (32% in meno del dato medio Italia).

Se, invece, si analizza il dato nudo e crudo delle denunce per usura registrate nel 2007 (purtroppo ultimo dato disponibile a livello territoriale) con 1,79 denunce ogni 100.000 abitanti è il Molise a guidare la classifica. Segue la Campania con 1,52 ogni 100.000 abitanti. Per quanto concerne le estorsioni, invece, è la Campania a svettare in cima alla graduatoria con 25,67 denunce ogni 100mila abitanti. Segue la Calabria con 22,02 ogni 100mila abitanti.

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