4/7/2009 (12:20)
- IL FOGLIO DI GIULIANO FERRARA NE PUBBLICA ALCUNI STRALCI
"I poveri, risorsa e non fardello"
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| La terza Enciclica di Ratzinger, che sarà pubblicata martedì |
Anticipazione dell'Enciclica del Papa
«Il mercato, se c’è fiducia reciproca e generalizzata, è l’istituzione economica che permette l’incontro tra le persone, in quanto operatori economici che utilizzano il contratto come regola dei loro rapporti e che scambiano beni e servizi tra loro fungibili, per soddisfare i loro bisogni e desideri». Lo scrive il Papa nell’Enciclica "Caritas in veritate", terza Enciclica di Joseph Ratzinger, che sarà pubblicata martedì 7 luglio, ma di cui "Il Foglio" offre una anticipazione.
Il Papa ricorda che «la dottrina sociale della Chiesa non ha mai smesso di porre in evidenza l’importanza della giustizia distributiva e della giustizia sociale per la stessa economia di mercato». «Senza forme interne di solidarietà di fiducia reciproca - aggiunge - il mercato non può pienamente espletare la propria funzione economica. Ed oggi è questa fiducia che è venuta a mancare, e la perdita della fiducia è una perdita grave».
Nella società moderna, osserva Benedetto XVI, «spesso c’è una visione solo produttivistica e utilitaristica dell’esistenza». «Talvolta, l’uomo moderno è erroneamente convinto di essere il solo autore di se stesso, della sua vita, e della società. È questa una presunzione, conseguente alla chiusura egoistica in se stessi, che discende - per dirla in termini di fede - dal peccato delle origini». In tal senso, «all’elenco dei campi in cui si manifestano gli effetti perniciosi del peccato, si è aggiunto ormai da molto tempo anche quello dell’economia. La convinzione di essere autosufficienti e di riuscire a eliminare il male presente nella storia solo con la propria azione - prosegue - ha indotto l’uomo a far coincidere la felicità e la salvezza con forme immanenti di benessere materiale e di azione sociale. La convinzione poi della esigenza di autonomia dell’economia, che non deve accettare ’influenzè di carattere morale, ha spinto l’uomo ad abusare dello strumento economico in modo persino distruttivo. A lungo andare, queste convinzioni hanno portato a sistemi economici, sociali e politici che hanno conculcato la libertà della persona e dei corpi sociali e che, proprio per questo, non sono stati in grado di assicurare la giustizia che promettevano».