30/6/2009 (9:50) - TERRORE IN TOSCANA - TRENO ESPLODE IN STAZIONE
Tragedia a Viareggio, le Ferrovie:
"Ha ceduto il carrello del vagone"
Le immagini della tragedia dopo l'esplosione
La struttura era di una società estera.
Due inchieste per disastro ferroviario.
L'ad Moretti: «Nessun errore umano»
VIAREGGIO
A provocare il disastro di Viareggio non è stato un errore umano: il vagone che ha innescato la "bomba" di Gpl che ha ucciso almeno 14 persone è deragliato perchè ha ceduto un asse. Saranno le due inchieste - quella aperta dalla procura di Lucca per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e incendio colposo e quella disposta dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli - a chiarire con certezza le cause dell’incidente; ma dalle «prime evidenze», come dice l’amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti, sarebbe questo il motivo che ha scatenato l’inferno in piena notte.

Di certo ci sono già le polemiche: il segretario della Cgil Guglielmo Epifani parla di una «tragedia enorme» e che però era «annunciata», i macchinisti dell’Orsa chiedono maggiori controlli sui treni merci e sottolineano che un cedimento strutturale «non può essere una spiegazione sufficiente», mentre per la sinistra la responsabilità è del governo che «pensa alla Tav e non fa sicurezza». I primi a parlare di un cedimento sono stati proprio i macchinisti, che hanno raccontato cosa è avvenuto poco prima di mezzanotte all’uscita della stazione della cittadina della Versilia.

«Procedevamo a 90 km orari, in un tratto in cui il limite era di cento, quindi alla giusta velocità - hanno detto a Moretti -. Ad un certo punto abbiamo sentito molto rumore e abbiamo avuto la sensazione che il treno fosse frenato». I macchinisti hanno allora tirato la «rapida» (il freno, ndr) e sono scesi dalla locomotiva, accorgendosi che alcuni vagoni erano deragliati. Poi l’onda d’urto dell’esplosione li ha investiti. «Abbiamo visto l’inferno - è stato il loro racconto ai colleghi - siamo vivi per miracolo». Secondo l’Ad di Ferrovie a cedere è stato l’asse di un carro immatricolato in Germania e di proprietà della Gatx, una società americana che ha la sede principale in Europa a Vienna.

Il punto è capire perchè l’asse ha ceduto ed è quello che dovrà accertare l’inchiesta aperta dal procuratore capo di Lucca Aldo Cicala e dal sostituto Giuseppe Amodeo, che hanno già ascoltato i macchinisti come persone informate sui fatti. Le responsabilità, qualora emergessero, saranno comunque «attentamente vagliate e correttamente individuate» dice il procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda. E aggiunge: «l’incidente non è frutto del caso, ma di precise azioni od omissioni». Moretti non lo dice esplicitamente, ma sottolinea che proprio la revisione di «tutti gli elementi strutturali» è un compito che spetta alla società proprietaria. Ed infatti le Ferrovie hanno già chiesto alla Gatx tutta la documentazione per verificare se la prossima revisione fosse veramente in programma per il dicembre del 2009, così come riportato dalla dicitura sul vagone deragliato.

Anche il ministro Matteoli ha parlato di «cedimento strutturale» e ha inviato a Viareggio dei funzionari del ministero che dovranno preparare una relazione per la commissione d’inchiesta. Che vi siano state delle negligenze lo afferma indirettamente anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni secondo il quale o le norme comunitarie per il trasposto di sostanze pericolose non sono abbastanza sicure, e dunque vanno riviste e rese più efficienti, oppure sono state ignorate. Sulle responsabilità chiedono chiarezza i sindacati con il leader della Cgil Epifani che ricorda come i «tanti allarmi» lanciati sull’uso di «materiali troppo vecchi» siano rimasti inascoltati dall’azienda. Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast ferrovie e Orsa per domani hanno indetto un’ora di sciopero di tutto il traffico ferroviario italiano «nel rispetto dei morti e per sollecitare attenzione sul tema della sicurezza». Perchè non è la prima volta che si verificano problemi simili: «la rottura dell’asse è un incidente tipico» dice la Cgil Toscana ricordando che nell’ultimo mese solo nella regione ci sono stati tre inconvenienti riconducibili ad un cedimento strutturale dei carrelli, a Prato, San Rossore e, oggi, a Viareggio.
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