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 CRONACHE orologio



15/10/2008 (15:9)
Ancora in piazza, gli studenti
bocciano la riforma della Gelmini
Negli atenei dilaga la protesta:
stasera l'iniziativa "notte bianca".
Alla Sapienza pronti ad occupare
ROMA
«Perchè la scuola pubblica non sia ridotta a un fantasma» genitori e insegnanti hanno organizzato per stasera una «notte bianca» in diverse scuole di tutta Italia. Soltanto a Milano, secondo quanto riferisce il sito Rete scuole, saranno coinvolti almeno una decina di istituti. Mezza dozzina di scuole aderirà a Venezia e parecchie decine a Bologna, dove è nata l’iniziativa e dove si annuncia anche l’occupazione della facoltà di Lettere da parte dell’assemblea dei ricercatori e precari.

Particolarmente agguerrita la protesta degli studenti all’Università La Sapienza di Roma. Stamani si sono tenute assemblee in contemporanea in quattro facoltà. Nel pomeriggio è previsto un corteo che dovrebbe snodarsi anche al di fuori dell’ateneo. La protesta di oggi, partita dalla facoltà di Lettere - ha spiegato Giorgio Sestili, del Coordinamento collettivi universitari - «coinvolge migliaia di studenti». Il corteo di oggi, hanno spiegato gli studenti, «non è autorizzato e segue quello di ieri che invece si è snodato all’interno della città universitaria».

Appuntamenti sono previsti anche a Roma, Genova, Torino, Perugia, Brescia, Parma, Viareggio. A Napoli una fiaccolata attraverserà le vie cittadine, da piazza del Gesù a piazza del Plebiscito. A Bologna, capofila dell’operazione «Notte bianca», la kermesse anti-Gelmini comincia già nel pomeriggio. All’appello lanciato dall'"Assemblea genitori e insegnanti" hanno risposto diverse decine di scuole, elementari e medie, circoli e istituti comprensivi. Tante le iniziative in programma: si va dai laboratori artistici con clown e trampolieri alle danze afro. Sono annunciate esibizioni di musicisti, cantanti e attori, con narrazioni e concerti, anche all’ aperto. In programma anche partite di basket e lezioni di aerobica. Poi letture di poesie e un concorso sul miglior slogan per la scuola pubblica. Ci saranno pure fiaccolate e mangiate di pizza e castagne. Diversi i cortei da un istituto all’ altro con accompagnamento di bande e percussioni. Anche la provincia si mobilita con assemblee in vari centri.

Intanto parte anche «sorridi, se ci riescià», la mobilitazione "soft" dell’Unione degli Universitari contro la Legge 133 del 2008, la meglio nota "Legge Brunetta". «Guardando i progetti messi in campo da questo governo relativamente all’Università sorridere è veramente difficile: Il limite di assunzioni del personale a tempo indeterminato al 20% dei pensionamenti, i tagli al Fondo di Finanziamento per le spese di funzionamento che raggiungono 1 miliardo e 441,5 milioni in 5 anni, la possibilità per gli Atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, che diventa una costrizione per la sopravvivenza, sono provvedimenti volti a scardinare il carattere pubblico dell’Università», sottolineano gli studenti dell’Udu, spiegando: «Questo comporterà aumenti delle tasse incontrollabili, didattica e ricerca vincolata ai finanziatori privati, estensione a macchia d’olio del numero chiuso oltre che un aumento smisurato del fenomeno di fuga dei cervelli».

Per questo domani prenderà il via la campagna nazionale «Sorridi, se ci riescià» con il duplice obiettivo di informare gli studenti e di chiedere l’abrogazione degli articoli 16 e 66 della legge 133/08. Per l’Udu, «premessa fondamentale per forme di mobilitazione più eclatanti, che preventiviamo di organizzare in seguito, è lo spiegare agli studenti quello che sta accadendo nelle università e quello che accadrà in futuro come conseguenza dei provvedimenti di questo governo». L’Udu infatti precisa che a fronte delle proteste che stanno partendo in questi giorni in vari Atenei, «è fondamentale che il coinvolgimento degli studenti sia il più ampio possibile: per questo l’Unione degli Universitari sta preparando un percorso coordinato di assemblee in tutti gli atenei italiani». Ovvero informare prima di mobilitare, o non mobilitare. Così dopo i primi ’progetti pilotà a Pavia, Parma, Ancona, Firenze, l’Unione degli Universitari promuove per domani assemblee ad Ancona, Bari, Torino, Firenze, L’Aquila, Roma, Ferrara, Cagliari. Nei prossimi giorni si aggiungeranno anche Palermo, Pavia, Teramo, Perugia, Parma.
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