12/10/2008 (9:48)
Eluana, nella notte condizioni stabili
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I medici rinunciano alle trasfusioni:
«Non vogliamo accanirci su di lei».
I padre: «Un'altra giornata d'inferno»
LECCO
Sono rimaste stabili, dopo l’arresto della grave emorragia dei giorni scorsi, le condizioni di Eluana Englaro, la donna di 37 anni di Lecco, in stato vegetativo da oltre 16 anni a causa di un incidente stradale.
La vicenda è al centro di una complicata vicenda giudiziaria che sarà affrontata nelle prossime settimane in Cassazione dopo che la Corte d’Appello di Milano aveva deciso di autorizzare il padre Beppino a interrompere l’alimentazione forzata. «Non ho avuto notizie dalla famiglia nel corso della notte - ha spiegato il medico curante di Eluana, Carlo Alberto Defanti -». La situazione, quindi, è sostanzialmente quella di ieri. Eluana due giorni fa aveva avuto una forte emorragia e i medici, in accordo con la famiglia, avevano deciso di non praticarle delle trasfusioni. L’emorragia, però, nel corso del pomeriggio di ieri si è arrestata e, a detta dello stesso Defanti, Eluana potrebbe «riprendersi e non più rischiare la vita».
Per il padre Beppino ieri è stato probabilmente uno dei giorni più difficili. «Se questo non è un inferno...», ha dichiarato l’uomo in serata. «Mi hanno detto che la situazione era grave ma per la prima volta abbiamo trovato un’alleanza terapeuta che ha trovato tutti concordi, quella di non ricorrere ad alcuna trasfusione di sangue perchè allo stato delle cose sarebbe stato un possibile accanimento terapeutico», ha spiegato anche la curatrice Franca Alessio, pure accorsa attorno ieri alle 13 al capezzale di Eluana. A provocare il peggioramento è stata una improvvisa emorragia uterina profusa, non cerebrale come si era detto nel pomeriggio. Una precisazione giunta dal Prof. Carlo Alberto Defanti, neurologo del Niguarda di Milano e che da anni ha in cura la donna. Lo stesso specialista, nel spiegare che «si è arrestata spontaneamente» ha aggiunto che «se la situazione si stabilizza tutto torna come prima anche se il livello di guardia rimane altissimo».