11/10/2008 (7:16)
Pedofilia online, perquisizioni
il tutta Italia: ventotto indagati
Il pm: usavano software di file
sharing tra cui il noto "E-mule"
CATANIA
Sono ventotto gli italiani indagati per divulgazione on line di video di contenuto pedopornografico, nell’ambito di un’inchiesta della procura distrettuale di Catania che ha disposto numerose perquisizioni su tutto il territorio nazionale, eseguite dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in varie città del Paese.
L’indagine, coordinata dai pubblici ministeri Giuseppe Gennaro e Lucia Guaraldi, ha riguardato il contrasto della diffusione di video pedopornografici su Internet tramite programmi di file sharing o peer-to-peer. In particolare, gli indagati avrebbero diffuso sul web video di pornografia infantile, utilizzando software di file sharing tra cui il noto E-mule. Le investigazioni sono state compiute da agenti della polizia postale di Catania sotto copertura e sono state finalizzate in maniera preminente al rinvenimento di filmati pedopornografici, con il coordinamento del Centro nazionale di contrasto della pedopornografia online di Roma.
Le province italiane interessate dalle indagini sono Catania, Reggio Calabria, Napoli, Caserta, Roma, Latina, Taranto, Bologna, Ancona, Torino, Cuneo, Firenze, Lucca, La Spezia, Padova, Pisa, Milano, Bergamo, Mantova e Pordenone. Alcune connessioni ad internet per lo scambio dei file pedopornografici sono avvenute da uffici pubblici. Ingente il materiale informatico, i supporti (dvd e cd) e le videocassette sequestrati durante le perquisizioni.