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10/10/2008 (15:26)
Cecchi Gori fa pace con la Marini
Cecchi Gori e Valeria Marini
La soubrette ha ritirato la denuncia per percosse:«Tutto passa e si ricomincia»
ROMA
Pace fatta, almeno per il momento, tra Valeria Marini e il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori arrestato per bancarotta fraudolenta nel giugno scorso e scarcerato il 6 ottobre. La soubrette, di ritorno dall'Isola dei famosì, è stata la sorpresa della conferenza stampa organizzata dall’ex senatore scarcerato a Palazzo Borghese. «Tutto passa e si ricomincia Vittorio», ha esordito la Marini avvolta in un tubino nero. E la denuncia per percosse che dovrebbe vedere lei e il suo ex finandato in Tribunale il prossimo 16 dicembre? «Ho ritirato tutto», dice lei in maniera sbrigativa. «Sono solo liti d’amore», assicura Cecchi Gori che aggiunge: «In realtà io e Valeria non abbiamo mai litigato. Tra noi c’è un grande affetto. Quando Valeria mi veniva a trovare a Regina Coeli mi diceva sempre affronti il carcere come Rambo. La denuncia per percosse? Neanche me la ricordavo».

Quando però la Marini esce da Palazzo Borghese, Cecchi Gori, citando il Papa, da «fervente cattolico» dice: «Mi piacciono le donne, ma non mi sono mai risposato perchè la madre dei miei figli è sacra anche se non ci vado d’accordo».Lotterà sempre «petto in fuori», senza aver paura di «mettere la mano al portafoglio», sicuri del fatto che alcuni nemici ce li avesse anche in casa.

Vittorio Cecchi Gori parla per oltre due ore, nel corso di una affollata conferenza stampa, e ripete, affiancato dai suoi avvocati civilisti, tutta la sua verità. L’imprenditore cinematografico finito in carcere per la bancarotta della Safin è tornato in libertà da pochi giorni. Ma dice aver ritrovato la forza di sempre. «Quando stavo a Regina Coeli, Valeria (Marini, ndr.) mi disse che lottavo come Rambo e che dovevo stare attento alla salute». In merito alle vicissitudini «degli ultimi 7 anni», Cecchi Gori spiega: «Dobbiamo avere soldi dalla Telecom, per la cessione di Tmc diventata La7, dalla Merryl Linch, dalla Figc e Coni per quel che riguarda l’esclusione della Fiorentina». I rimborsi chiesti alle diverse istituzioni e società, supererebbero 1 miliardo di euro. «Ma bisogna avere ragione in tutti i procedimenti», ha spiegato l’avvocato Giovanni Nappi.
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