23/7/2008 (8:4)
- IL CASO
Incendio al campo nomadi a Roma,
un indagato per procurato allarme
Ore di paura a Roma in via Candoni.
Alemanno: no sconti ai responsabili
ROMA
Un vasto incendio si è sviluppato nella notte nel campo nomadi di via Candoni alla Magliana, alla periferia di Roma. In questo insediamento la scorsa settimana la Croce rossa aveva avviato le prove generali del censimento della popolazione nomade residente a Roma.
La polizia scientifica e i vigili del fuoco hanno effettuato stamani un sopralluogo per completare i rilievi scientifici ed escludono l’ipotesi che a originare l’incendio di sterpaglie che circondano il campo nomadi di via Candoni a Roma sia stata una molotov. A ipotizzare l’uso di una molotov all’origine dell’incendio erano state alcune segnalazioni arrivate al 113. Intorno alla mezzanotte è giunto in via Candoni anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Lo ho accolto io - racconta un abitante del campo - e gli ho raccontato della nostra paura e disperazione: lui ci ha assicurato il suo impegno, non credevamo che venisse subito da noi».
E c'è una persona indagata con l’accusa di procurato allarme e false dichiarazioni nella vicenda dell’incendio che la scorsa notte ha coinvolto il campo rom. Secondo quanto si è appreso la persona indagata è il volontario dell’Arci che telefonando al 113 denunciando l’incendio ha parlato di «alcuni ragazzi italiani che volontariamente avevano appiccato le fiamme». I rilievi della polizia e del vigili del fuoco arrivati immediatamente nella zona dell’incendio, che peraltro non ha coinvolto nessuna baracca del campo, non hanno però fatto emergere nessuna traccia dolosa dell’incendio. Interrogato in nottata dalla polizia il volontario dell’Arci avrebbe negato di aver detto quella fase. Ma come sempre accade le telefonate che arrivano al 113 vengono registrate.
«Stanotte abbiamo avuto paura, i bambini erano terrorizzati ma per fortuna l’arrivo dei vigili del fuoco ha evitato il peggio». È il racconto di Mioara Miclescu, che vive nel campo nomadi di via Candoni, nella zona della Magliana, periferia ovest di Roma, dove ieri sera intorno alle 22 è scoppiato un incendio, forse dovuto al lancio di bottiglie incendiarie in base a quanto raccontato dagli abitanti dell’insediamento. «Abbiamo sentito un botto e siamo subito corsi a chiudere l’ingresso del campo - racconta Miclescu -. Vedevamo le fiamme tutt’intorno e abbiamo temuto il peggio perchè il forte vento spingeva l’incendio proprio nella nostra direzione».