23/7/2008 (7:35)
- MAXI-SALVATAGGIO SULL'HIMALAYA
Nanga Parbat, i soccorsi sono stati rimandati a domani per il maltempo
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MULTIMEDIA |
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Nones e Kehrer bloccati in
quota a causa di una bufera
ISLAMABAD
È stato definitivamente rimandato a domani il recupero di Walter Nones e Simon Kehrer, bloccati anche oggi dalla bufera ad una quota di 6.600 metri sul Nanga Parbat. I due alpinisti, questa mattina, non si sono mossi dal punto in cui hanno bivaccato perchè la visibilità, in quota, era pari a zero a causa della nebbia. «Ci basterebbero due ore - ha detto Nones ad Agostino Da Polenza - per vedere dov’è la cresta bassa. O anche solo 10 minuti di schiarita per riuscire a fare una foto al ghiacciaio e decidere la linea di discesa. Il problema è che oggi non abbiamo avuto nemmeno quelli. Comunque stiamo bene, non fa troppo freddo».
Walter Nones e Simon Kehrer, dunque, oggi non si sono mossi dalla tenda piantata ieri sulla via Bhul, a monte del Rakhiot Peak, bloccati dal maltempo. «Fanno bene a restare lì - dice Gnaro Mondinelli - perchè non vedono niente ed è la scelta più sicura. Purtroppo è una conca di ristagno dove si formano umidità e nebbia. Loro comunque sono stati bravi. Walter ha ancora una bella voce, non ha perso la testa. Hanno tenda, sacco a pelo e gas e cibo per due giorni, dunque si sono gestiti bene. Ma adesso è importante che inizino ad abbassarsi perchè dieci giorni lassù sono tanti».
I due alpinisti italiani bloccati sul Nanga Parbat avevano contattato ieri la base dei soccorsi a Bergamo ed avevano concordato per oggi il recupero in elicottero attorno ai seimila metri, confidando nelle previsioni meteo secondo cui avrebbe dovuto esserci una schiarita nel primo pomeriggio. «È la soluzione più ragionevole», aveva detto Da Polenza. «I ragazzi - ha spiegato - sono stanchi e con poca attrezzatura, hanno accettato volentieri». Intanto Kehrer aveva dato ai soccorritori le indicazioni per trovare, in un bidone al campo base, il Gps che lui, Unterkircher e Nones avevano usato durante la salita di acclimatamento: «Avevamo rilevato le coordinate del punto più alto a cui eravamo arrivati - aveva detto Kehrer a Gallo e domani cercheremo di raggiungerlo. Potete dare quelle indicazioni ai piloti». Ormai i due alpinisti si trovano in quota da dieci giorni e nove notti.