7/7/2009 (12:54)
La microfinanza
ricetta vincente contro la povertà
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| Alhaji Ado Bayero
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ALHAJI ADO BAYERO *
E’ ormai assodato che nell’ultimo paio di anni l’Africa ha registrato alcuni successi nella lotta alla povertà. Ma con il recente disastro economico mondiale - dal quale il continente non è immune - questi successi sembrano destinati all’annullamento, a meno che i governi africani non prendano misure drastiche. Nel caso del mio Paese, la Nigeria, precedenti politiche mirate alla riduzione della povertà sembrano aver ottenuto un successo limitato a causa di un’esecuzione modesta e di una partnership limitata. Esiste però una misura politica che è la chiave del successo nella lotta alla povertà: la microfinanza. La povertà è quella condizione in cui non si è in grado di guadagnare il reddito necessario ad affrontare le necessità di base, cioè cibo, vestiti, riparo.
La mirofinanza offre uno strumento incredibile per aiutare i poveri a trovare la loro strada per una vita sostenibile, che non manchi di opportunità e sia in grado di reggersi da sola. Gli uomini e le donne della Nigeria sono noti nella storia per essere un popolo operoso ma l’economia moderna ha reso l’accesso ai finanziamenti (non importa quanto piccoli) indispensabile per l’iniziativa privata.
Farcela da soli è un aspetto importante nei rapporti tra povertà e pace. L’assenza di violenza, di ostilità o di aggressione è la base per rapporti interpersonali beneficamente pacifici. Per diffondere benessere sociale ed economico, occorre instaurare parità e giustizia. Nella mia qualità di leader religioso del mio Paese, il più popoloso dell’Africa, ho capito quanto tutti questi aspetti siano intrecciati fra di loro. Ho visto la pace cancellata dall’insicurezza, dall’ingiustizia sociale, dalle ineguaglianze economiche, dal radicalismo politico e religioso. Si dice che un uomo affamato è un uomo arrabbiato.
Per questo occorre concentrare l’attenzione nella costruzione di un benessere economico che promuova la giustizia economica e sociale e assicuri la pace. La Nigeria e il resto dell’Africa possono raggiungerle solo collaborando con partner interessati a promuovere la nostra indipendenza economica, e non solo a darci un obolo. Nessun donatore può tirar fuori dalla povertà il continente con qualche sussidio, indipendentemente dalle sue buone intenzioni. L’Africa deve tirarsi fuori da sola. Il G8 può dare un sostegno e aiutarci a costruire quelle condizioni ambientali che permettano la fioritura di interventi come la micro finanza. Date a un uomo un pesce, e mangerà un giorno. Ma dategli una rete, e mangerà per sempre.
(*) Emiro di Kano, Nigeria