GENOVA. Tre palazzi
della Genova antica legati da testimonianze, si potrebbe
quasi dire «riconoscenza», a Colombo e alla
sua grande impresa. Due soggetti differenti - lo Stato
e i privati - «alleati» in un’operazione
culturale di grande rilievo alla vigilia del cinquecentenario
della morte del Grande Ammiraglio.
L’itinerario, che nasce a corollario della mostra
«Cristoforo Colombo nella Genova del Seicento. Gli
argenti del doge Agostino Pallavicino e la cultura del
suo tempo» in corso alla Galleria Nazionale di Palazzo
Spinola sino al 18 dicembre, è stato inaugurato
ieri da Maria Teresa Verda Scajola con la Soprintendente
per il patrimonio storico artistico della Liguria, Marzia
Cataldi Gallo e i curatori della mostra, Farida Simonetti
e Gianluca Zanelli. Così, partendo dagli argenti
da parata con scene dell’epopea colombiana voluti
da Agostino Pallavicino, doge nel 1637, e conservati nel
palazzo di Pellicceria abitato dal figlio Ansaldo a partire
dal 1650 (accanto a preziose carte geografiche, bozzetti
di affreschi e documenti d’archivio importanti per
capire la “politica” del Pallavicino), l’itinerario
tocca Palazzo Belimbau in piazza della Nunziata (sede
di alcuni uffici universitari) per arrivare in via Garibaldi
a Palazzo Bruzzo-Lomellino (privato).
A Palazzo De Ferrari-Chiavari-Belimbau gli affreschi commissionati
a Lazzaro Tavarone da Francesco De Ferrari mostrano una
scena centrale con Isabella di Castiglia e Ferdinando
D'Aragona che ricevono Cristoforo Colombo al ritorno dal
Nuovo Mondo) mentre l’avventura del Grande Ammiraglio
viene «raccontata» da dodici lunette. A Palazzo
Nicolosio Lomellino di Strada Nuova, invece, la passione
dei proprietari - Matteo ed Elena Bruzzo - e un attento
restauro hanno permesso di far risplendere gli inediti
affreschi di Bernardo Strozzi, commissionati nel 1623
da Luigi Centurione e scoperti nel 2000 grazie all’intuizione
della storica dell'arte Mary Newcome Schleier. Uno degli
affreschi ritrovati mostra Cristoforo Colombo che aiuta
la Fede a sbarcare nel Nuovo Mondo con i quattro evangelisti:
un’insolita immagine con cui Centurione volle celebrare
il prestigio della propria famiglia e il ruolo giocato
nella scoperta del Nuovo Mondo. Le visite ai tre palazzi
saranno possibili fino al 18 dicembre, con un biglietto
cumulativo (6,50 euro). Visite guidate il 5 novembre e
il 3 dicembre; per gruppi, solo su prenotazione. Info
010 2467786 oppure 010 5957060.
Informazioni
utili
Visite
ai palazzi Colombiani
Sino al 18 dicembre 2005, a Genova
Biglietto cumulativo: 6,50 euro
Per informazioni:
- tel. Info 010 2467786 oppure 010 5957060