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| "Romantici
e Macchiaioli. Giuseppe Mazzini e la grande pittura europea" |
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AL DUCALE L’EMOZIONANTE
ESPOSIZIONE «ROMANTICISMO E MACCHIAIOLI» |
| In mostra l’Ottocento
con la guida di Mazzini |
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| Da La Stampa del 21 ottobre
2005 |
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| di a.p. |
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GENOVA. Il filo conduttore
è il lungo e bellissimo saggio scritto in francese
«La peinture moderne en Italie», pubblicato
nel 1841 sull’autorevole rivista inglese «London
and Westminster Review». Così il percorso
si apre con l’olio su tela di Joseph Odevaere, che
raffigura la morte di Lord Byron, e si chiude con il Mazzini
morente di Lega. In mezzo c’è tutto lo spirito
di un secolo di ideali e cambiamenti. «Romantici
e Macchiaioli, Giuseppe Mazzini e la grande pittura europea»
è il titolo e tema della emozionante mostra che
si è aperta a Palazzo Ducale per celebrare i 200
anni dalla nascita del grande pensatore genovese cui si
deve non solo l’idea di un’Italia indipendente
e laica, ma anche il senso moderno di un’Europa
unita. La mostra gli rende omaggio in due modi: sia raccontando
un’epoca, la sua epoca, sia facendo riferimento
appunto a quel saggio che proprio Mazzini scrisse durante
l’esilio e poi tradusse in italiano.
Rispetto agli altri padri della Patria, infatti, Mazzini
fu un uomo di vasta e profonda cultura, grande conoscitore
non solo dell’arte del passato, ma anche di quella
del suo tempo, nella quale cercava e trovava i tratti
comuni di un’unica grande tradizione artistica,
oltre che la lingua universale di un popolo.
Nel saggio scritto a Londra, il critico d’arte identifica
nel Romanticismo il movimento che ha saputo dare espressione
agli ideali del secolo, interprete dei profondi cambiamenti
che stavano sconvolgendo la politica e la società.
Perchè l’arte è, secondo Mazzini,
«l’espressione appassionata, simpatica, petizzata
dell’Ideale, come l’umanità lo concepisce,
lo intuisce o lo desidera» e «ogni grande
artista è storico o profeta».
Il curatore della mostra, Fernando Mazzocca, docente di
Storia della critica d’arte presso la Statale di
Milano, non ha realizzato una rassegna storica sul Risorgimento,
ma un percorso, scandito da alcuni capolavori, nella pittura
dell’Ottocento, da seguire con la guida d’eccezione
di Giuseppe Mazzini: un cammino che inizia dal Romanticismo
e da uno dei suoi eroi e si completa con l’inizio
di una nuova epoca. Simboli, rinvii storici, citazioni
letterarie rendono l’itinerario artistico ancora
più coinvolgente.
«L’intento della mostra - ha spiegato l’assessore
alla cultura Luca Borzani, presente ieri all’inaugurazione,
con il curatore, l’assessore Anna Castellano e i
vari sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa, fra
i quali Amga, Coop Liguria, Compagnia di San Paolo, Fondazione
Carige e Poste Italiane - è quello di ricostruire
la figura di Mazzini come pensatore europeo e amante della
libertà, uscendo dalla retorica. Mazzini tornò
a Genova una sola volta in 40 anni ma il legame con il
capoluogo rimane profondo, soprattutto perchè Genova
è una delle città in cui si è maggioramente
realizzata l’integrazione fra le classi sociali.
La rassegna espone, in dodici sezioni, 160 quadri provenienti
dalle maggiori pinacoteche italiane ed europee, a cominciare
dalle opere di Francesco Hayez, il più amato da
Mazzini, fino a Fattori, Signorini, Abbati, Cecioni, e
a Lega, autore dell’intenso ritratto di Mazzini
morente, conservato nel museo di Providence, senza dimenticare
i piccoli dipinti dei pittori-soldato come Gerolamo Induno
e Federico Faruffini.
«Romantici e Macchiaioli» si potrà
visitare fino al 12 gennaio, da martedì a domenica
dalle 9 alle 19, ingresso 8 euro. |
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Informazioni
utili
Mostra
"Romantici e Macchiaioli. Giuseppe Mazzini
e la grande pittura europea"
Dal 21 ottobre 2005 al 12 gennaio 2006
al Palazzo Ducale di Genova
Orario: tutti i giorni (escluso lunedì)
ore 9.00-19.00
La biglietteria chiude alle ore 18.30.
Prezzi: intero €
8,00; ridotto € 6,00; scuole €
3,00
Per informazioni:
- tel. 010-557.40.04
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