E’ in uscita da Mondadori il saggio di James Wood Come funzionano i romanzi. Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori pp. 192, e 18). James Wood, membro della redazione del New Yorker, docente di letteratura inglese e americana ad Harvard, si misura con i suoi preferiti, fra i critici del ’900 - Šklovskij e Barthes - e con una effervescente mole di esempi, citazioni e confronti, dai classici dell’800 ai bestsellers del ‘900, compone una personalissima e antiaccademica guida alla lettura: «In queste pagine - scrive - cerco di porre alcune dom...
Forse quel weekend in una vecchia casa del Brandeburgo se lo immaginavano tutti un po' diverso. A cominciare da Christiane che aveva appena riabbracciato il fratello Jorg uscito dal carcere dopo oltre vent'anni con alcuni omicidi sulla coscienza come ex terrorista della Raf. E poi gli amici e i compagni di lotta di un tempo inv...
Facciamoci del male, guardiamo i dati. 431: sono i milioni di euro stanziati dal ministero spagnolo della cultura per la promozione del libro e della lettura, per gli anni dal 2007 al 2014. 431! In Spagna il 75 % dei giovani fra i 14 e i 24 legge; il 92%% dei bambini fra i 10 e i 13 legge (qui siamo intorno al 60%). Nonostante la crisi, l'editoria infantil-giovanile è in perenne crescita, al 12% della produzione complessiva.
Il prossimo congresso dell'IBBY (International B...
Basterebbero 10 milioni di euro dallo Stato per intraprendere tra i bambini una campagna quinquennale di promozione della lettura che darebbe frutti sicuri». Lo diceva Gian Arturo Ferrari, da gran capo della Mondadori. Adesso, neopresidente del Centro per il Libro e la Lettura, ribadisce, nel primo dei 7 punti del suo progetto: «Il focus è stato individuato nei bambini e ragazzi sotto i 14 anni (4,7 milioni), il cui mercato in Italia è fortemente arretrato, fanalino di ...
Non passa giorno che nelle cronache dei giornali non compaia un intervento, un'intervista, un'inchiesta, una notizia su quanto male va la lingua italiana: non la si sa più scrivere, non si governa più la sua sintassi, si fanno errori marchiani di ortografia. E poi c'è chi propone di insegnare il dialetto a scuola, in un Paese dove l'italiano come lingua di una nazione è stata una conquista lunga, faticosa e non ancora raggiunta!
Saltellava l’indice sulla tastiera, prima una Lettera 32, poi il pc: pensava e scriveva fulmineo. Nasceva così questa sua rubrica, dal maggio 1996 a sabato scorso.
Ogni giovedì, un giro in redazione: «Cosa c’è di nuovo, cosa avete visto?», un rapido ping pong e poi via, al suo tavolo, al riparo nel suo castello di carte, con bastioni e pinnacoli mirabolanti alla Gaudí. Pochi minuti ed ecco il «fulmine». Il suo sguardo...
Realizzata dall’istituto Demoskopea di Milano, analizzando i dati delle copie vendute ogni settimana, raccolti presso un campione di librerie rappresentativo del territorio nazionale.