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La colonna sonora del web
 di Luca Castelli
 
26 ottobre 2005
 
Imesh: dalla pirateria alla legalità
Chi non muore si rivede. iMesh, uno dei più diffusi servizi di peer-to-peer dell'era post-Napster, ha presentato una nuova versione del suo software che sembra rispondere perfettamente alle richieste di legalità avanzate dall'industria discografica. Il nuovo programma si presenta con una formula ibrida, che mescola il meccanismo dell'abbonamento (pagando un tot mensile si potrà scaricare un numero illimitato di canzoni) alla tecnologia peer-to-peer (il software continuerà a sbirciare negli hard disk degli utenti del network Gnutella, ma permetterà il download solo del materiale non protetto da copyright). L'offerta di lancio è di 6,95 dollari al mese, le canzoni potranno essere ascoltate sul pc ma non trasferite sui lettori portatili e - tanto per cambiare - per un po' di tempo il servizio sarà disponibile solo ai cittadini degli Stati Uniti (nonostante iMesh sia una società israeliana). Atteso da diversi mesi e reso possibile da una tregua firmata con le major (al prezzo di 4 milioni di dollari), il "ravvedimento" sulla via di Damasco di iMesh rappresenta la prima tappa di quello che le major auspicano essere un generale passaggio dei servizi di filesharing verso la legalità. Una prospettiva resa particolarmente concreta dalla sentenza del giugno scorso in cui la Corte Suprema Americana ha dato ragione all'industria dell'intrattenimento nella vertenza contro le società produttrici di software per il filesharing. Nei giorni scorsi, anche i responsabili di eDonkey hanno lanciato segnali a proposito di una futura conversione verso il download autorizzato, mentre Limewire sembra aver scelto un percorso di legalizzazione alternativo: non verso le major e il copyright vecchio stile, ma in favore delle nuove licenze Creative Commons (supportate apertamente dalla nuova versione del software).
 
Intanto, Yahoo! alza i prezzi
La notizia non arriva del tutto imprevista, visto che era stata la stessa Yahoo! ad anticiparla alcuni mesi fa: dal 1° novembre, per abbonarsi al servizio Yahoo! Music Unlimited completo (quello che permette di ascoltare le canzoni anche sui lettori MP3), bisognerà spendere più o meno il doppio rispetto ai prezzi attuali: 11,99 dollari al mese al posto di 6,99 (oppure 9,99 al posto di 4,99 se si sceglie un abbonamento annuale). In questo modo, Music Unlimited mantiene la palma di servizio più economico tra quelli in abbonamento, ma si avvicina molto ai prezzi adottati dai rivali Napster e Rhapsody (circa 15 dollari al mese). Come detto, la mossa di Yahoo! era prevedibile, visto che al momento del lancio del nuovo negozio il portale spiegò subito che i prezzi stracciati iniziali erano legati a una campagna promozionale temporanea. D'altronde, secondo gli addetti ai lavori attualmente le major discografiche chiedono tra i 7 e gli 8 dollari per ogni abbonamento venduto: a meno di improbabili sconti, Yahoo! ha quindi viaggiato "in perdita" per diversi mesi e solo adesso potrà contare su un risicato margine di guadagno su ogni sottoscrizione. In Italia, intanto, di musica in abbonamento non c'è ancora traccia. Per assistere all'apertura di Napster, Yahoo! Music Unlimited e compagni nel nostro paese sembra bisognerà aspettare fino alla seconda metà del 2006.
(sulle problematiche relative al prezzo della musica online, vedi anche l'
articolo di Anna Masera pubblicato su La Stampa del 25 ottobre).
 
I Coldplay trionfano ai Digital Music Awards
Sono stati assegnati i Digital Music Awards, i premi con
cui la British Telecom "celebra il modo in cui si ascolta, guarda e scarica la musica su Internet, sui telefonini, tramite la radio digitale e la tv interattiva". Più che servire come vetrina per nuovi modelli di business o per artisti protagonisti di iniziative digitali particolarmente innovative, però, i DMA si sono più che altro rivelati come l'ennesima investitura di un panorama musicale mainstream già consolidato. Tre premi sono andati ai Coldplay, per il
miglior
sito, la migliore campagna promozionale e la migliore comunità online. iTunes e Napster si
sono spartiti i trofei relativi al download e all'innovazione tecnologica, mentre altri riconoscimenti sono andati a U2, Gorillaz, James Blunt, Robbie Williams e alla BBC. La cerimonia di premiazione è stata arricchita dalle esibizioni live di Turin Brakes, Magic Numbers ed Elbow, i cui video
sono ancora disponibili sul sito della manifestazione.
 
Per saperne di più su musica, cultura, nuovi media...
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