Questo mese, segnaliamo alcuni siti
che a proprio modo sono letteralmente dell’altro
mondo: Bloginspace.com promette ai blogger (e video-blogger)
di trasmettere i propri post nello spazio interstellare;
il corto Non-Abductees Anonymous è un esilarante
finto documentario su un gruppo di mutuo aiuto per gente
che soffre per non essere MAI stata rapita dagli alieni;
e il sito di live art The Mars Planet cerca d’essere
un mondo parallelo in cui è possibile esprimere
ciò che non trova spazio sul pianeta terra.
Bloginspace.com: Dallo spazio virtuale
allo spazio interstellare
Proprio
ciò di cui avevamo bisogno: un nuovo modo per comunicare
con gli alieni... Il nuovo sito Bloginspace.com
consente agli alieni di avere accesso a blog e videoblog
create da noi esseri umani. Basta registrare la propria
blog sul sito, che promette di trasmetterla grazie ad
una potente trasmissione satellitare. Finora oltre 4.557
bloggers hanno registrato le proprie blog, in 22 lingue
da 88 paesi. Ted Murphy, il presidente e direttore esecutivo
della compagnia MindComet, con sede in Florida, ha dichiarato:
“Ho sempre creduto nell’esistenza di altre forme di vita
intelligente là fuori ed ora per la prima volta saranno
capaci di scrutare la vita del comune Homo sapiens.” Il
sito spiega che questa è dopotutto la naturale evoluzione
degli sforzi fatti dagli esseri umani negli ultimi 60
anni per farsi notare dagli alieni. Per anni abbiamo inviato
segnali televisivi e radiofonici capaci di andare al di
là dell’atmosfera terrestre, trasmettendo messaggi come
“I Love Lucy” e il notiziario pomeridiano. Murphy comunque,
essendo consapevole della estrema libertà di espressione
consentita su web, ha sottolineato: “Consigliamo ai nostri
utenti di evitare linguaggio o contenuti che potrebbero
provocare i nostri vicini alieni”. Insomma, moderate il
tono: bambini alieni potrebbero essere in ascolto.
Non-abductees anonymous
Non
essere rapiti dagli alieni è un’esperienza difficile da
affrontare. “E’ difficile non provare rabbia verso gli
alieni per il fatto che ci rifiutano, ma ci proviamo”,
dice una dei membri di questo gruppo di supporto per persone
che non sono MAI state rapite dagli alieni e che cercano
di superare la frustrazione e il senso di esclusione derivante
da tale non-esperienza. Diretto da Philip Powell e scritto
da Philip Powell, Jim McKeny, questo
corto è esilarante. Il gruppo
in questo caso è un invenzione, ma non mi stupirei se
qualcosa del genere esistesse davvero.
The Mars Patent
“Che
cos’è la patente di Marte e a che cosa serve?” The Mars
Patent è un’esibizione di arte interattiva che si auto-definisce
“spazio interplanetario” (anche se in pratica è un sito
web). E’ una creazione di Helene von Oldenburg e Claudia
Reiche, che invitano gli utenti ad esprimere tutto ciò
che non trova spazio sulla terra (idee, domande, proteste,
progetti, desideri). L’idea è che Marte, non essendo ancora
stato toccato dagli uomini, consente di realizzare esperienze
di grande bellezza. Davvero? Giudicate voi dai lavori
visibili sul sito:
www.mars-patent.org/report/report.htm