23/7/2008 (7:59)
- SECONDO APPUNTAMENTO DEL FORUM DELLE IMPRESE DEI DUE PAESI
Tata: "Spero che Fiat
sia il partner prioritario"
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| Luca Montezemolo con Ratan Tata ieri a Torino |
MULTIMEDIA |
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Montezemolo: scambi Italia-India a 10 miliardi nel 2010. «Mi auguro che
condivideremo motori e piattaforme. Con Iveco discorso aperto»
GIANLUCA PAOLUCCI
TORINO
Speriamo che Tata Motors possa diventare partner prioritario di Fiat e viceversa». Ratan Tata, a Torino per il secondo incontro dell’India-Italy Ceo Forum, punta ad rapporto sempre più stretto con il gruppo del Lingotto. una collaborazione «nata un po’ per caso quattro anni fa» che ha portato poi a siglare una joint venture, ricorda l’industriale indiano, che ha portato a siglare una importante joint venture. «Grazie a questo accordo centinaia di operai italiani e indiani lavoreranno insieme. Mi auguro che condivideremo motori e piattaforme». Un obiettivo condiviso con il presidente di Fiat, Luca Montezemolo, co-fondatore insieme a Tata del forum Italia-India. Tra le trattative aperte, al momento, c’è la collaborazione con Iveco. «Siamo aperti a collaborazioni su qualsiasi cosa, anche su possibili attività con Iveco. Vedremo cosa succederà».
«Con Tata stiamo parlando senza un programma preciso - ha confermato il presidente del gruppo Fiat, Luca Montezemolo - senza restrizioni di possibilità di collaborazioni nel campo dell’Iveco, quindi autobus e camion». Tra i partner italiani del gruppo Tata c’è anche Finmeccanica, con la quale c’è una trattativa aperta sull’aerospaziale. «Aspettiamo di realizzare una efficace collaborazione aerospaziale con Alenia e Agusta. Adesso - ha spiegato - siamo in una fase iniziale, speriamo un giorno di poter produrre elicotteri per Agusta in India. Al momento stiamo parlando soltanto sul fronte dei componenti». Possibile anche un ingresso nel capitale di Pinifarina: Tata «ha confermato le positive intenzioni, quando ci saranno novità le comunicheremo», ha detto Andrea Pinifarina.
L’appuntamento torinese, il secondo del forum dopo quello di febbraio 2007, (presenti, tra gli altri, il vicepresidente di Confindustria Paolo Zegna, il presidente di Alpitour Daniel Winteler, il presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini, Pasquale Pistorio, presidente onorario di Stm, Corrado Passera amministrazione delegato di Intesa Sanpaolo), arriva a consolidare la forte crescita delle relazioni commerciali tra i due paesi. «La collaborazione tra Italia e India ha fatto crescere l’interscambio del 25% su base annua e il nostro obiettivo è di raggiungere nel 2010 i 10 miliardi contro gli attuali sette». Il forum, che riunisce imprese italiane e indiane con l’obiettivo di individuare e promuovere iniziative e progetti che possano concorre a rafforzare la collaborazione economica bilaterale, ha individuato l’accesso all’acqua potabile tra le priorità da sviluppare. Per Tata, la tecnologia delle aziende italiane possa contribuire a dare soluzioni alle problematiche legate al tema dell’acqua. «L’acqua potabile sarà un grosso problema per l’India nei prossimi anni. La tecnologia italiana forse potrà aiutare a contribuire a risolverlo, consentendo l’accesso all’acqua potabile per milioni di persone. La possibilità di trasformare l’acqua sporca in acqua potabile potrebbe fare una grande differenza la tecnologia italiana può essere utile per realizzare impianti nei villaggi dove ci sono donne che fanno anche 10-15 miglia per andare a prendere l’acqua».
Il soggiorno torinese di Tata proseguirà oggi con la partecipazione, con Sergio Marchionne e John Elkann, al cda della Fiat chiamato ad approvare i conti del secodno trimestre. «Di questo ne parliamo domani, sono molto ottimista», si è limitato a dire Montezemolo ai giornalisti.