16/6/2008 (12:44)
- RETROSCENA
Ltf fa una nuova proposta
"La Tav sotto la linea storica"
Super-stazione a Susa, galleria su 2 piani da Sant’Antonino ad Avigliana
MAURIZIO TROPEANO
TORINO
Ci sono anche delle ipotesi che prevedono una riduzione dei costi, aspettiamo di vedere che cosa proporrà l’Osservatorio». Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, concludeva così, nei giorni scorsi, la sua visita a Torino. E’ probabile che le sue affermazioni si riferissero agli approfondimenti che Ltf sta facendo e che presenterà domani all’Osservatorio. Un dossier in due parti. La prima che sposa l’opzione della realizzazione della stazione internazionale a Susa e l’uscita del tunnel di base a monte. La seconda riguardante l’attraversamento della bassa valle e che prevede di far correre i treni veloci sotto la linea storica che, almeno nei centri urbani, verrebbe anch’essa interrata.
Il modello che Ltf vorrebbe adattare alle esigenze valsusine è quello realizzato per costruire il passante ferroviario di Torino vicino al Politecnico. In via Castelfidardo sotto il manto stradale esiste una galleria a due piani dove corrono le rotaie che attraversano la città da Sud a Nord e che servono il traffico passeggeri, pendolari e merci. Ltf pensa di poter replicare lo schema da Sant’Antonino di Susa fino ad Avigliana. Dove non sarà possibile interrare la vecchia e la nuova linea correranno affiancate.
Il documento elaborato dalla società incaricata di realizzare la tratta internazionale della Torino-Lione individua negli spazi tra Sant’Antonino di Susa e Bussoleno l’area di interscambio tra vecchia e nuova linea. Ltf, poi, ha adattato il dossier presentato a Bruxelles dall’allora ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che prevede l’uscita del tunnel di base in località Colombera a Chiomonte. La nuova elaborazione prevede lo sbocco della megagalleria sopra Susa e la contestuale realizzazione poco fuori della città, probabilmente sui terreni dell’Interporto, della stazione internazionale.
La nuova fermata di Susa dovrebbe diventare il perno su cui innestare il rilancio dell’intera valle. Nei prossimi giorni si saprà quali sono le linee di indirizzo contenute nel piano strategico di sviluppo a cui sta lavorando il comitato di pilotaggio coordinato dalla Provincia di Torino a cui partecipano gli esperti dei territori interessati dal passaggio della Torino-Lione.
Restano da risolvere le modalità con cui da Avigliana si arriva all’Interporto di Susa e poi a Torino. Restano valide due opzioni, quella che prevede di utilizzare la linea storica e poi attraverso un peduncolo raggiungere l’area logistica. La seconda ipotizza un tunnel da costruire sotto la collina morenica e l’ingresso Sud in città attraverso lo scalo. I treni merci dovrebbero poi viaggiare attraverso un’apposita gronda mentre i passeggeri entrare a Torino utilizzando lo scalo di Porta Susa.
Va detto che lo studio di Ltf è un contributo che viene offerto all’Osservatorio che dovrà presentare i capisaldi della nuova linea entro il 30 giugno.